NUOVA PROCEDURA E NUOVE MODALITÀ DI CALCOLO per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e rimozione vincoli soggettivi e di prezzo massimo di vendita/locazione degli alloggi realizzati in edilizia convenzionata (comparti PEEP)

  • Diritto di superficie. Se si acquista un immobile all’interno di un piano di zona in diritto di superficie, significa che non si è proprietari del terreno sul quale è stato costruito l’edificio. La proprietà, infatti, è del comune che ha concesso l’area ad una società edile tramite una convenzione che può durare fino a 99 anni.
  • Diritto di proprietà. Chi si trova in diritto di proprietà è più avvantaggiato di chi è solo in diritto di superficie. In questo caso anche il terreno sul quale è edificato l’immobile è di proprietà dell’intestatario dell’appartamento, ma i vincoli sul prezzo massimo di vendita o locazione restano, perché stabiliti dalla convenzione stipulata tra comune e società edile.
  • Trasformazione. Il diritto di superficie può essere trasformato in diritto di proprietà, su richiesta del proprietario dell’immobile, tramite una pratica, che comporta il pagamento di una cifra stabilita dal comune.
  • Affrancazione. E‘ la rimozione del vincolo del prezzo massimo di cessione (o locazione), esistente all’interno di un piano di zona, tramite il pagamento di un corrispettivo al comune.

 

Il Consiglio Comunale, con la deliberazione n. 07/2022 ha preso atto delle modifiche introdotte dalla Legge sulle Semplificazioni L. 108/2021 e approvato le modalità di rateizzazione degli importi dovuti per i cittadini che ne faranno richiesta.

La Legge n.108 del 29.07.2021 (art. 22 bis) ha apportato alcune modifiche riguardanti le procedure di “riscatto” degli alloggi PEEP e di rimozione del vincolo del prezzo massimo di cessione (o locazione).

La più rilevante di tali modifiche riguarda la determinazione del corrispettivo da pagare al Comune, per il quale è stato modificato il metodo di calcolo e (soprattutto) sono stati introdotti dei limiti massimi di importo, ovvero € 5.000,00 per gli immobili con superficie catastale complessiva fino a 125 mq ed € 10.000,00 per gli immobili con superficie catastale complessiva superiore a 125 mq.

 

Come presentare domanda di riscatto

Per presentare la domanda di “riscatto” occorre compilare il modulo allegato, sottoscriverlo ed inviarlo (completo di tutti i necessari allegati) con una delle seguenti modalità:

1) se sottoscritto digitalmente, inviarlo con PEC a: info@pec.comune.magnago.mi.it

2) se sottoscritto manualmente (con allegata anche copia del documento di identità del sottoscrittore), inviarlo:

  • con e-mail a: info@comune.magnago.mi.it
  • a mezzo posta a: Comune di Magnago – Settore Ambiente e Territorio, Piazza Italia 1 – 20020 – Magnago MI.

Per presentare di persona la domanda: presso il Municipio ufficio protocollo.

 

Importante: i moduli inviati ma non correttamente compilati e/o senza i necessari allegati saranno considerati come domande irricevibili.

 

Il versamento del corrispettivo dovuto può essere dilazionato, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria, con le seguenti modalità:

  • entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento della domanda, se completa o dalla data di completamento della stessa e, sulla base dei conteggi effettuati dall’Ufficio Tecnico, il Comune, trasmetterà al richiedente una comunicazione contenente l’ammontare complessivo del corrispettivo da versare.

1° rata d’acconto pari al 20% (venti per cento) del corrispettivo comunicato (entro 60 gg. dal ricevimento della proposta di trasformazione e rimozione di vincoli)

la restante parte del corrispettivo, potrà essere versata in una delle seguenti modalità:

  1. in unica soluzione entro la data di stipula dell’atto pubblico/nuova convenzione;
  2. b) oppure rateizzata:

− il 25% alla data di stipula dell’atto pubblico;

− il 25% entro sei (6) mesi dalla data di stipula dell’atto pubblico;

−il 25% entro dodici (12) mesi dalla data di stipula dell’atto pubblico;

−il 25% entro diciotto (18) mesi dalla data di stipula dell’atto pubblico.

 

Nel caso di rateizzazione, al corrispettivo delle rate residue, sarà aggiunto l’interesse legale vigente e al momento della stipulazione dell’atto dovrà essere presentata idonea garanzia fideiussoria.

Il soggetto interessato dovrà presentare apposita garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di solvibilità previsti dalle norme che ne disciplinano le rispettive attività o rilasciata da intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che abbiano i requisiti minimi di solvibilità richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa.

La garanzia a prima richiesta dovrà espressamente prevedere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’articolo 1944, secondo comma, del Codice civile, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, secondo comma, del codice civile, nonché la facoltà del Comune di chiedere l’adempimento da parte del garante a semplice richiesta scritta, entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pagamento di una rata. La scadenza della polizza fidejussoria dovrà essere almeno di 60 giorni superiore alla scadenza per il pagamento dell’ultima rata e comunque dovrà avere validità fino al momento della ricezione da parte del fideiussore di apposita comunicazione scritta del Comune dell’avvenuto pagamento dell’ultima rata.