Il Parco delle Roggie: la vegetazione
Nel Parco delle Roggie oltre il 60% della superficie è coperto da aree boschive, concentrate in gran parte nel territorio di Magnago
Si tratta in larga misura di boschi di origine antropica, con una bassa varietà di specie e una limitata valenza naturalistica. Qui dominano specie alloctone invasive, in particolare due latifoglie nord-americane: la robinia e il ciliegio tardivo.
La gestione di questi boschi richiede interventi di rinaturalizzazione per favorire l’ingresso di specie autoctone e ridurre progressivamente la presenza di quelle esotiche. Nei robinieti, l’invecchiamento della robinia può agevolare la rinnovazione naturale del bosco; più complessa invece la situazione dei boschi a ciliegio tardivo, che tendono a formare popolamenti quasi puri e poco accessibili ad altre specie.
Nonostante questo, anche in questi contesti si possono trovare elementi preziosi della nostra flora locale: la farnia, arbusti come rovo, nocciolo e biancospino, e specie erbacee come pervinca minore, paleo silvestre e sigillo di Salomone. Sono presenti inoltre altre specie alloctone come la quercia rossa e la fitolacca americana.
Conoscere il nostro patrimonio naturale è il primo passo per tutelarlo e migliorarlo, con una gestione attenta e orientata al futuro del Parco delle Roggie.
Scopri altri particolari sul sito ufficiale del Parco delle Roggie www.parcoroggie.it
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